In sintesi
Una PMI si vende in due modi: cedendo l'azienda o cedendo le quote della società che la possiede. Nel primo caso passano beni, contratti e lavoratori, e chi compra un'azienda commerciale risponde anche dei debiti anteriori che risultano dai libri contabili obbligatori (art. 2560 c.c.); nel secondo, con le quote di una srl, cambia solo il socio, e debiti, contratti e rapporti di lavoro restano della società. Le imposte sono diverse: imposta di registro proporzionale sui beni per l'azienda, in misura fissa per le quote; plusvalenza d'impresa da una parte, imposta sostitutiva del 26% per il socio persona fisica dall'altra (art. 5 D.Lgs. 461/1997).
Il valore si stima di solito con il DCF e con i multipli di società e transazioni comparabili, partendo da bilanci riclassificati e normalizzati, e arriva al prezzo delle quote sottraendo la posizione finanziaria netta. Poi c'è il lavoro del mandato: teaser anonimo, lista degli acquirenti, contatti e accordi di riservatezza, memorandum, lettera d'intenti, due diligence, contratto e chiusura. Dal 1° gennaio 2027 cambiano i riferimenti: TUIR, testo unico del registro e decreto sulle sanzioni lasciano il posto ai nuovi testi unici. L'AI può accorciare molto il lavoro su dati e documenti, ma la L. 132/2025 la limita al supporto e impone di dirlo al cliente. Orisia, la piattaforma di Nerva Antonina che proponiamo su Contify Marketplace, mette questo flusso in un solo workspace.
Perché la vendita di una PMI passa dallo studio del commercialista?
Perché il commercialista ha tre cose che a un advisor esterno mancano: i numeri dell'azienda degli ultimi anni, la conoscenza di come è fatta davvero e la fiducia dell'imprenditore. E perché i clienti che vendono, o che dovranno decidere se vendere, sono sempre di più.
Il mercato è vivo. Secondo KPMG nel 2025 il mercato M&A italiano ha contato 1.463 operazioni concluse per 74 miliardi di euro, comprese le acquisizioni fatte all'estero da gruppi italiani; nel primo semestre 2026, con dati preliminari, le operazioni concluse sono state 637. Il private equity è sempre più presente anche sulle aziende di taglia media: secondo AIFI e PwC nel 2025 i buy out sono stati 210 (+14%) e le operazioni di expansion 68, e l'ammontare investito nelle operazioni sotto i 150 milioni di euro di equity, circa 6,5 miliardi, è il più alto di sempre; EY-Parthenon conta nel primo semestre 2026 circa 330 operazioni dei fondi su 700 operazioni annunciate in Italia, il 47% del totale.
Dall'altra parte c'è il passaggio generazionale. L'Osservatorio AUB (AIDAF, UniCredit, Bocconi) osserva 23.578 imprese con più di 20 milioni di ricavi, due terzi delle quali familiari: in circa una su quattro il leader ha più di 70 anni, e il 33,5% delle imprese familiari affronterà un passaggio generazionale tra il 2025 e il 2034, quota che sale al 48,8% se il passaggio avviene a 70 anni. Più in basso, tra le microimprese, a giugno 2025 i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni erano 314.824, il 10,7% del totale (Unioncamere-InfoCamere; in Veneto l'11,4%, a Padova il 12,4%). Non tutti venderanno, ma ognuno di questi imprenditori, prima o poi, chiederà al proprio commercialista: quanto vale la mia azienda, e come la vendo?
Rispondere bene a quella domanda richiede lavoro che di solito sta in strumenti diversi: bilanci da recuperare e riclassificare, un modello di valutazione su foglio di calcolo, un teaser in PowerPoint, banche dati per cercare acquirenti, email e accordi di riservatezza da seguire a mano. Per questo, quando il cliente arriva con la domanda, la tentazione è passare subito il mandato a una boutique, o seguirlo con molte ore di lavoro manuale.
Se è lo studio professionale a essere in vendita, non l'azienda di un cliente, c'è la nostra guida dedicata: vendere o aggregare lo studio commercialista.
Cessione d'azienda o cessione di quote: che cosa cambia?
È la prima scelta da fare, perché cambia che cosa passa all'acquirente, chi risponde dei debiti, che cosa succede ai lavoratori e quante imposte si pagano. Con la cessione d'azienda l'acquirente compra il complesso dei beni organizzati per l'impresa; con la cessione di quote compra la società, che resta titolare di tutto. La tabella mette a confronto le regole in vigore nel 2026.
| Tema | Cessione d'azienda | Cessione di quote di srl |
|---|---|---|
| Forma e pubblicità | Prova scritta; atto pubblico o scrittura privata autenticata, depositati dal notaio nel registro delle imprese entro 30 giorni (art. 2556 c.c.) | Atto con sottoscrizione autenticata, depositato dal notaio entro 30 giorni (art. 2470 c.c.); in alternativa atto con firma digitale depositato da un intermediario abilitato, cioè un dottore commercialista o esperto contabile iscritto all'Albo (sezioni A e B), con firma digitale e incaricato allo scopo (art. 36, c. 1-bis, D.L. 112/2008 e art. 31, c. 2-quater, L. 340/2000) |
| Debiti | Il venditore resta obbligato se i creditori non lo liberano; nell'azienda commerciale l'acquirente risponde anche lui dei debiti anteriori alla cessione che risultano dai libri contabili obbligatori (art. 2560 c.c.). Per imposte e sanzioni l'acquirente risponde in solido ma in via sussidiaria, dopo la preventiva escussione del cedente: nei limiti del valore dell'azienda, per l'anno della cessione e i due precedenti, e solo per i debiti che risultano dagli atti degli uffici alla data del trasferimento. Lo liberano il certificato negativo dei carichi pendenti o la mancata risposta entro 40 giorni dalla richiesta, salvo cessione in frode (art. 14 D.Lgs. 472/1997) | I debiti restano della società: il rischio per l'acquirente si gestisce con la due diligence e con garanzie e indennizzi nel contratto. Chi cede resta obbligato in solido per tre anni per i versamenti ancora dovuti sulle quote (art. 2472 c.c.) |
| Lavoratori | I rapporti continuano con l'acquirente, che risponde in solido dei crediti dei lavoratori (art. 2112 c.c.); con più di 15 dipendenti, comunicazione scritta ai sindacati almeno 25 giorni prima dell'atto o dell'intesa vincolante (art. 47 L. 428/1990) | Il datore di lavoro resta la società: nessun trasferimento |
| Contratti e crediti | L'acquirente subentra nei contratti non personali; il terzo può recedere entro tre mesi per giusta causa (art. 2558 c.c.). La cessione dei crediti vale verso i terzi dall'iscrizione nel registro delle imprese (art. 2559 c.c.) | I contratti restano della società; vanno lette le clausole di cambio di controllo con banche, clienti e fornitori |
| Concorrenza del venditore | Divieto per legge per cinque anni di avviare un'impresa che possa sviare la clientela (art. 2557 c.c.) | Da pattuire nel contratto: l'applicazione dell'art. 2557 alla cessione di una partecipazione totalitaria o di controllo è discussa |
| Imposta di registro | Proporzionale sui singoli beni, in base alla ripartizione del prezzo indicata nell'atto: 3% per avviamento e beni mobili, 9% per gli immobili, l'aliquota delle cessioni di credito per i crediti; le passività si imputano ai beni in proporzione al valore; senza ripartizione si applica l'aliquota più alta (art. 23, c. 4, DPR 131/1986 e Tariffa, parte I, artt. 1 e 2) | In misura fissa, oggi 200 euro (Tariffa, parte I, art. 11, DPR 131/1986, con l'importo aggiornato dall'art. 26 D.L. 104/2013) |
| Plusvalenza di chi vende | Nel reddito d'impresa concorre al reddito, e se l'azienda è posseduta da almeno tre anni si può spalmare in quote costanti su cinque esercizi (art. 86, c. 4, TUIR). L'imprenditore individuale che cede un'azienda posseduta da più di cinque anni può chiedere in dichiarazione la tassazione separata, in alternativa alla rateizzazione (art. 17, c. 1, lett. g, e c. 2, e art. 58, c. 1, TUIR); per snc e sas la tassazione separata è esclusa | Per il socio persona fisica imposta sostitutiva del 26%, sulle quote qualificate e non (art. 5, c. 2, D.Lgs. 461/1997, con l'aliquota dell'art. 3 D.L. 66/2014); si può rideterminare il costo fiscale con una perizia giurata al 1° gennaio e un'imposta sostitutiva del 21% sull'intero valore periziato, entro il 30 novembre (art. 5 L. 448/2001). Per il socio società di capitali, esenzione del 95% se ricorrono i requisiti della participation exemption (art. 87 TUIR); per società di persone e imprenditori l'esenzione è parziale (art. 58, c. 2, TUIR) |
Non esiste una scelta giusta in assoluto. L'acquirente in genere preferisce l'azienda, perché lascia indietro buona parte dei rischi della società e può dedurre l'avviamento, in diciottesimi (art. 103, c. 3, TUIR). I soci venditori spesso preferiscono le quote: se è la società a cedere l'azienda, la plusvalenza paga prima l'IRES e poi, quando il ricavato arriva ai soci, l'imposta sui dividendi, mentre la vendita delle quote sconta una sola imposta sostitutiva del 26%. L'imprenditore individuale invece la scelta non ce l'ha: vende l'azienda, e per i debiti anteriori resta obbligato finché i creditori non lo liberano (art. 2560, c. 1, c.c.). Il compromesso si trova sul prezzo e sulle garanzie. Due accortezze: la rideterminazione del costo delle quote va fatta con perizia e versamento entro il 30 novembre dell'anno di riferimento, quindi va pianificata prima della firma; e dal 2018, con valore di interpretazione autentica anche per gli atti precedenti (L. 145/2018), l'imposta di registro si applica sull'atto così com'è, senza riqualificare una cessione di quote come cessione d'azienda in base ad atti collegati (art. 20 DPR 131/1986), fermo restando il controllo sull'abuso del diritto (art. 10-bis L. 212/2000).
Quanto vale un'azienda, e come si arriva al prezzo?
Il valore non è un numero unico ma un intervallo, che nasce da metodi diversi e si restringe nella trattativa. I riferimenti professionali in Italia sono i Principi Italiani di Valutazione dell'Organismo Italiano di Valutazione (OIV), che nel 2026 ne ha emanato una nuova edizione da applicare dal 2027, con la possibilità di adottarla prima. Nei mandati di vendita delle PMI si usano soprattutto tre strade:
- DCF (flussi di cassa scontati). Si stimano i flussi di cassa operativi dei prossimi anni e un valore finale, e si scontano al costo medio del capitale. È il metodo più completo, ma dipende da piano, tasso e crescita: piccole variazioni spostano molto il risultato, quindi va sempre accompagnato da scenari.
- Multipli di transazioni comparabili. Si applica all'EBITDA (o ai ricavi) dell'azienda il multiplo pagato in operazioni simili per settore e dimensione. Dice quanto il mercato ha pagato davvero, se le operazioni sono comparabili.
- Multipli di borsa. Si usano i multipli di società quotate del settore, con correttivi per dimensione e liquidità. Utili come controllo.
Per aziende con molti beni e redditività bassa resta in uso anche il metodo misto patrimoniale-reddituale, che somma al patrimonio rettificato una stima autonoma dell'avviamento: è più familiare in perizia che in trattativa, dove l'acquirente ragiona quasi sempre su flussi e multipli.
Prima dei metodi viene il lavoro sui numeri. I bilanci si riclassificano (conto economico a valore aggiunto o a costo del venduto, stato patrimoniale finanziario) e si normalizzano, cioè si tolgono le voci che non si ripeteranno con il nuovo proprietario: compensi degli amministratori sopra mercato, affitti pagati a società di famiglia a valori fuori mercato, costi legali straordinari. L'EBITDA normalizzato è la base su cui l'acquirente ragiona. Chi usa già un software di analisi di bilancio, come il nostro Contify AB, parte avvantaggiato sulla riclassificazione; per il mandato servono però anche normalizzazioni, valutazione e documenti per gli acquirenti.
Poi c'è il passaggio che confonde molti imprenditori: il valore che esce da DCF e multipli è l'enterprise value, il valore dell'impresa indipendentemente da come è finanziata. Il prezzo delle quote, l'equity value, si ottiene sottraendo la posizione finanziaria netta (debiti finanziari meno liquidità) e regolando le altre voci concordate, come il capitale circolante rispetto al livello normale.
| Esempio con i dati dimostrativi di Orisia | Valore |
|---|---|
| MetalWood S.p.A., ricavi 2025 | 22,8 milioni di euro (16,2 nel 2023, 19,4 nel 2024) |
| EBITDA 2025 | 3,0 milioni di euro, margine del 13,2% |
| Valutazione con DCF / multipli di transazioni / multipli di borsa | 21,7 / 20,3 / 18,9 milioni di euro |
| Intervallo di enterprise value (scenario prudente, base, rialzista) | 18,4 / 21,3 / 24,1 milioni di euro |
| Multiplo EV/EBITDA implicito nello scenario base | 7,1 volte (da 6,1 a 8,0 nell'intervallo) |
| Posizione finanziaria netta (debito netto) | 4,1 milioni di euro |
| Equity value nello scenario base: 21,3 − 4,1 | 17,2 milioni di euro (da 14,3 a 20,0) |
I dati di MetalWood sono quelli dimostrativi del materiale di Orisia; multiplo implicito ed equity value sono nostri calcoli sugli stessi numeri. I tre scenari non sono la media dei metodi né il loro minimo e massimo: si costruiscono variando le ipotesi (crescita, margini, tasso di sconto, multiplo), mentre i metodi servono da controllo incrociato sul valore base. L'esempio mostra perché conviene presentare all'imprenditore un intervallo e non un numero: tra scenario prudente e rialzista ci sono quasi sei milioni di euro, e la differenza tra valore dell'impresa e prezzo delle quote è, qui, di oltre quattro milioni.
Quali sono le fasi di un mandato di vendita?
Un mandato sell-side, cioè dalla parte di chi vende, segue una sequenza abbastanza standard. Le fasi si sovrappongono, ma l'ordine conta: la riservatezza va protetta prima di dare informazioni, e la valutazione va fatta prima di parlare di prezzo.
| Fase | Che cosa si fa | Che cosa ne esce |
|---|---|---|
| 1. Incarico e dati | Lettera d'incarico, obiettivi del cliente, recupero dei bilanci dal registro delle imprese, questionario al titolare (motivo della vendita, concentrazione dei clienti, permanenza del management, ricavi ricorrenti) | Fascicolo del mandato |
| 2. Analisi | Riclassificazione di conto economico e stato patrimoniale, indici, andamento | Quadro economico-finanziario |
| 3. Normalizzazioni | Rettifiche delle voci non ricorrenti o fuori mercato | EBITDA normalizzato |
| 4. Valutazione | DCF, multipli, scenari e intervallo di valore | Range di enterprise value ed equity value |
| 5. Teaser | Profilo anonimo dell'azienda per sondare l'interesse | Teaser in PDF o PowerPoint |
| 6. Acquirenti | Lunga lista di acquirenti strategici e finanziari, poi lista ristretta | Elenco ordinato con i referenti |
| 7. Contatto e riservatezza | Invio del teaser, raccolta dell'interesse, firma degli accordi di riservatezza | NDA firmati |
| 8. Memorandum e data room | Information memorandum (CIM) completo, documenti in una data room | Offerte non vincolanti |
| 9. Negoziazione | Scelta dell'offerta, lettera d'intenti con esclusiva, due diligence, contratto di compravendita | LOI, poi contratto firmato (signing) |
| 10. Chiusura | Verifica delle condizioni, pagamento, atto e adempimenti | Closing |
Per un commercialista che segue pochi mandati l'anno il collo di bottiglia non è la competenza: sono le ore. Ogni fase produce un documento diverso, spesso in uno strumento diverso, e ogni documento va tenuto allineato agli altri quando cambiano i numeri.
Che cosa deve contenere un teaser, e che cosa il memorandum?
Il teaser serve a far alzare la mano a chi è interessato senza rivelare chi vende. È un profilo cieco, di poche pagine: settore e attività descritti in modo generico, area geografica ampia, dimensione per ordini di grandezza, principali dati economici, punti di forza, tipo di operazione cercata. Non contiene nome, marchi, clienti identificabili né dettagli che permettano di risalire all'azienda; per questo nelle trattative si usa un nome in codice. Nell'esempio dimostrativo di Orisia il teaser di MetalWood è il «Project Forge»: un profilo cieco di sei pagine con sintesi, punti di forza, quadro finanziario, mercato e posizionamento.
Il memorandum informativo (CIM, confidential information memorandum) arriva solo dopo l'accordo di riservatezza. È il documento completo: storia, prodotti, clienti e fornitori, organizzazione, impianti, bilanci e normalizzazioni, piano, motivi della vendita. Deve essere coerente con la valutazione e con i documenti della data room, perché in due diligence l'acquirente confronterà tutto. Un errore nel memorandum diventa una contestazione sulle garanzie dopo il closing.
Come si costruisce la lista dei possibili acquirenti?
Gli acquirenti sono di due tipi. Gli strategici sono aziende dello stesso settore o di settori vicini, italiane o estere, che comprano per crescere, integrarsi o entrare in un mercato; spesso pagano di più perché contano sulle sinergie. I finanziari sono fondi di private equity e family office, che comprano per far crescere l'azienda e rivenderla, di solito chiedendo al management di restare. Nel 2025 e nel 2026 i fondi sono stati protagonisti anche sulle aziende di taglia media, come mostrano i numeri di AIFI ed EY.
Il metodo classico è partire da una lista lunga (decine o centinaia di nomi) costruita per settore, dimensione, area e operazioni passate, e ridurla a una lista ristretta ordinata per probabilità di interesse, con il referente giusto per ciascuno: il titolare, il direttore generale o il responsabile delle acquisizioni, non un indirizzo generico. Poi si contatta con il teaser, si raccolgono le manifestazioni di interesse e si firmano gli accordi di riservatezza. Il valore di un buon advisor sta molto qui: sapere chi potrebbe comprare, e arrivarci.
Dalla lettera d'intenti al closing: che cosa si negozia?
La lettera d'intenti (LOI) fissa prezzo o meccanismo di prezzo, struttura dell'operazione, tempi, condizioni e un periodo di esclusiva; di solito non è vincolante sul prezzo, lo è su riservatezza ed esclusiva. Segue la due diligence: contabile e fiscale, legale, giuslavoristica, a volte ambientale e tecnologica. Quello che emerge torna nel contratto, in tre modi: aggiustando il prezzo, chiedendo garanzie specifiche o condizionando il closing.
Nel contratto di compravendita i punti che contano di più sono:
- Il meccanismo del prezzo. Con il locked box il prezzo si fissa su una situazione patrimoniale di riferimento e da quella data nessun valore può uscire dalla società; con i conti di chiusura il prezzo si aggiusta dopo il closing in base a posizione finanziaria netta e capitale circolante effettivi.
- Earn-out. Una parte del prezzo legata ai risultati dei primi anni: avvicina le richieste delle parti, ma va scritta con definizioni contabili precise per evitare liti.
- Garanzie e indennizzi. Le dichiarazioni del venditore sulla società (bilanci, imposte, contenziosi, lavoratori, licenze) con soglie, franchigie, massimali e durata; spesso con una parte del prezzo trattenuta in un deposito vincolato (escrow).
- Non concorrenza e permanenza. Nella cessione d'azienda il divieto quinquennale è già nella legge (art. 2557 c.c.); nella cessione di quote conviene pattuirlo, perché l'applicazione della norma alla cessione di una partecipazione totalitaria o di controllo è discussa. Se il titolare deve restare per un periodo di transizione, si scrive con compenso e obiettivi.
Per l'azienda alcune scadenze cadono prima della firma: la comunicazione ai sindacati va fatta almeno 25 giorni prima dell'atto o dell'intesa vincolante, se precedente, e il certificato dei carichi pendenti va chiesto per tempo, perché l'ufficio ha 40 giorni per rilasciarlo. Al closing restano l'atto notarile e il passaggio dei rapporti di lavoro; per le quote di srl l'atto può essere depositato nel registro delle imprese, entro 30 giorni, anche dal commercialista incaricato, con firma digitale.
Che cosa cambia dal 1° gennaio 2027 con i nuovi testi unici?
Le regole fiscali della vendita non cambiano nella sostanza, ma cambiano indirizzo. Dal 1° gennaio 2027 il TUIR (DPR 917/1986) è sostituito dal Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), il DPR 131/1986, in gran parte, dal Testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025) e il D.Lgs. 472/1997 dal Testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024). Per un'operazione firmata nel 2026 e chiusa nel 2027, o per la rideterminazione del costo delle quote al 1° gennaio 2027, che segue l'art. 169 D.Lgs. 117/2026, conviene avere sotto mano la corrispondenza.
| Regola | Fino al 31 dicembre 2026 | Dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|---|
| Plusvalenze da cessione d'azienda, rateizzazione in cinque esercizi | art. 86, c. 4, TUIR | art. 95, c. 4, D.Lgs. 117/2026 |
| Tassazione separata per l'imprenditore individuale | art. 17, c. 1, lett. g, TUIR | art. 19, c. 1, lett. h, D.Lgs. 117/2026 |
| Participation exemption | art. 87 TUIR | art. 96 D.Lgs. 117/2026 |
| Plusvalenze su partecipazioni del privato | artt. 67 e 68 TUIR | artt. 76 e 77 D.Lgs. 117/2026 |
| Imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze del privato | art. 5 D.Lgs. 461/1997 | art. 304 D.Lgs. 117/2026 |
| Rideterminazione del costo delle partecipazioni (21%) | art. 5 L. 448/2001 | art. 169 D.Lgs. 117/2026 |
| Registro nella cessione d'azienda, aliquote per tipo di bene | art. 23, c. 4, DPR 131/1986 | art. 27, c. 4, D.Lgs. 123/2025 |
| Registro fisso sulla cessione di quote (200 euro) | Tariffa, parte I, art. 11, DPR 131/1986 | Tariffa, parte I, art. 12, D.Lgs. 123/2025 |
| Interpretazione dell'atto da registrare | art. 20 DPR 131/1986 | art. 24 D.Lgs. 123/2025 |
| Responsabilità del cessionario per imposte e sanzioni | art. 14 D.Lgs. 472/1997 | art. 16 D.Lgs. 173/2024 |
Dove aiuta l'intelligenza artificiale, e dove no?
Un mandato di vendita è fatto in gran parte di lavoro su dati e documenti: recuperare bilanci, riclassificarli, normalizzarli, far girare modelli, scrivere teaser e memorandum, cercare e ordinare acquirenti, tenere traccia di contatti e accordi di riservatezza. Su questo l'AI specializzata accorcia i tempi in modo netto, perché lavora su dati strutturati e produce documenti coerenti tra loro. Quello che non fa è decidere al posto del professionista: la scelta tra azienda e quote, la tenuta delle ipotesi di valutazione, la strategia negoziale, le garanzie.
- La legge sull'AI. Dal 10 ottobre 2025 l'uso dell'intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali è «finalizzato al solo esercizio delle attività strumentali e di supporto», con «prevalenza del lavoro intellettuale», e le informazioni sui sistemi usati vanno comunicate al cliente «con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo» (art. 13 L. 132/2025). In pratica: un paragrafo chiaro nella lettera d'incarico su quali sistemi si usano e per che cosa, e la valutazione firmata dal professionista che ne risponde.
- La riservatezza. In un'operazione di M&A la notizia stessa della vendita è riservata: se trapela, clienti, fornitori e dipendenti reagiscono. Prima di caricare bilanci e dati del cliente su un servizio di AI si verifica dove sono conservati ed elaborati, se c'è un accordo sul trattamento ai sensi dell'art. 28 GDPR e se i documenti vengono usati per addestrare modelli. Un assistente generalista usato con un account personale di norma non dà queste garanzie.
- I numeri. Un modello linguistico generalista può sbagliare un calcolo o inventare un multiplo «di mercato». I numeri di una valutazione devono venire da bilanci, transazioni e modelli verificabili, non da una risposta in chat.
Come lavora Orisia, il workspace per l'M&A delle PMI su Contify Marketplace?
Orisia è la piattaforma di Nerva Antonina (Dublino) per i mandati M&A delle PMI, pensata per commercialisti, studi di consulenza e boutique di corporate finance che seguono pochi mandati l'anno: deal ideali tra 1 e 50 milioni di euro, mandato tipico tra 5 e 50 milioni di enterprise value, Italia e Francia come mercati principali. La proponiamo su Contify Marketplace, la sezione del nostro sito dedicata ai software dei partner. Il flusso è quello delle dieci fasi viste sopra, in un unico thread:
- Bilanci e analisi. Estrazione e analisi automatica dai registri ufficiali europei, con riclassificazione di conto economico e stato patrimoniale, normalizzazioni e analisi pronte alla revisione.
- Valutazione. DCF e multipli da transazioni comparabili realmente avvenute nel segmento, oltre ai multipli di trading, con scenari.
- Teaser anonimo. Generato dall'AI in PDF o PowerPoint, coerente con l'identità dello studio.
- Lista acquirenti. Buyer matching su circa 35 milioni di società, strategiche e finanziarie, con i contatti dei decision maker.
- Outreach, NDA e CIM. Contatto degli acquirenti, gestione degli accordi di riservatezza, memorandum e due diligence tramite data room esterne.
Sui dati Nerva Antonina dichiara un'impostazione europea: crittografia end-to-end a riposo e in transito, database e file in data center europei, trattamento allineato al GDPR e solo modelli di AI proprietari o certificati nell'UE, senza addestramento dei documenti dei clienti su grandi piattaforme statunitensi. I piani pubblicati il 22 ottobre 2026 su nerva-antonina.ai, IVA esclusa:
| Piano | Annuale, al mese | Mensile |
|---|---|---|
| Commercialista1 mandato, 1 utente | 169 €mensile 199 € | 199 € |
| Advisorfino a 3 mandati, 2 utenti, gestione NDA, setup su misura | 299 €mensile 349 € | 349 € |
| Boutiquefino a 7 mandati, 4 utenti, tre settimane di supporto all'avvio | 575 €mensile 679 € | 679 € |
| Enterprisemandati illimitati, utenti su misura | su preventivo | su preventivo |
Si parte con una demo gratuita, senza carta e senza impegno, su un caso reale. Al checkout il codice partner Contify CONTIFY100 vale 100 euro di sconto sul primo ciclo con fatturazione annuale, o il 5% sul primo ciclo con fatturazione mensile. Il contratto si sottoscrive con Nerva Antonina, che segue anche l'assistenza; per capire se Orisia fa per il vostro studio, o per presentarlo a un cliente, potete scrivere a noi.
Checklist: la vendita di una PMI in dodici controlli
- Obiettivi del cliente chiari: vendita totale o parziale, tempi, ruolo dopo la vendita, prezzo minimo.
- Lettera d'incarico firmata, con il compenso e, se si usa l'AI, l'informativa prevista dall'art. 13 L. 132/2025.
- Scelta tra cessione d'azienda e di quote valutata con il cliente, anche sul piano fiscale.
- Rideterminazione del costo delle quote valutata in tempo: perizia giurata e versamento entro il 30 novembre.
- Bilanci degli ultimi tre anni recuperati, riclassificati e normalizzati, con le rettifiche documentate.
- Valutazione a intervallo, con almeno due metodi e scenari, e passaggio esplicito da enterprise value a equity value.
- Teaser davvero anonimo, controllato da qualcuno che non conosce l'azienda.
- Lista ristretta di acquirenti con i referenti giusti; nessuna informazione riservata prima dell'NDA.
- Memorandum coerente con valutazione e data room.
- Lettera d'intenti con meccanismo di prezzo, esclusiva e tempi definiti.
- Per l'azienda, prima della firma: debiti dai libri contabili, certificato dei carichi pendenti chiesto per tempo, comunicazione ai sindacati almeno 25 giorni prima se ci sono più di 15 dipendenti.
- Riferimenti normativi aggiornati ai nuovi testi unici per gli atti e le dichiarazioni dal 2027.
Fonti
- Normattiva, testi vigenti al 22 ottobre 2026: Codice civile (artt. 2112, 2470, 2472, 2556, 2557, 2558, 2559, 2560); L. 29 dicembre 1990, n. 428 (art. 47); D.L. 25 giugno 2008, n. 112 (art. 36, c. 1-bis); L. 24 novembre 2000, n. 340 (art. 31, c. 2-quater); DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (artt. 17, 58, 67, 68, 86, 87, 103); L. 28 dicembre 2001, n. 448 (art. 5); D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461 (art. 5); D.L. 24 aprile 2014, n. 66 (art. 3); DPR 26 aprile 1986, n. 131 (artt. 20, 23 e Tariffa, parte I, artt. 1, 2, 11); D.L. 12 settembre 2013, n. 104 (art. 26); L. 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, c. 1084); D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (art. 14); L. 23 settembre 2025, n. 132 (art. 13).
- Nuovi testi unici su Normattiva: D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (Testo unico delle imposte sui redditi, artt. 19, 76, 77, 95, 96, 169, 304, 376, 377); D.Lgs. 1 agosto 2025, n. 123 (artt. 24, 27, 204, 205 e Tariffa, parte I, art. 12); D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 173 (artt. 16, 101 e 102).
- KPMG Italia: M&A Award 2026 (14 maggio 2026) e mercato M&A nel primo semestre 2026 (3 luglio 2026).
- AIFI: il mercato italiano del private equity, venture capital e infrastrutture nel 2025 (23 marzo 2026); EY-Parthenon: M&A Bulletin, primo semestre 2026 (27 luglio 2026).
- Osservatorio AUB (AIDAF, UniCredit, Università Bocconi), XVII edizione: Executive Summary (presentato il 2 febbraio 2026); Unioncamere-InfoCamere: titolari d'impresa con almeno 70 anni (8 agosto 2025).
- Organismo Italiano di Valutazione, nuova edizione dei Principi Italiani di Valutazione, riportata da ItaliaOggi (22 settembre 2026).
- Orisia: pagina del prodotto su contify.it, materiali di Nerva Antonina e nerva-antonina.ai (piani e demo, letti il 22 ottobre 2026); i dati di MetalWood S.p.A. sono dimostrativi.
Nota di trasparenza (Reg. UE 2024/1689 — AI Act, art. 50): questo articolo è stato redatto con l'assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. I riferimenti normativi provengono dai testi vigenti su Normattiva e i dati dalle fonti elencate sopra, consultati il 22 ottobre 2026; le informazioni su Orisia dai materiali di Nerva Antonina. I contenuti sono stati verificati, integrati e approvati dall'autore, che se ne assume la responsabilità editoriale. Non sostituiscono la consulenza sul singolo caso.